Scopri la storia di Montefalco

Montefalco è una città che funziona anche come comune in Italia e conta 5.702 abitanti, si trova in provincia di Perugia, Umbria, tra i colli Martani e 7 km a sud est di Bevagna.

L’origine di Motefalco

Ha funzionato come una città attiva fin dall’esistenza degli Umbri, che costituirono un popolo italiano nel II millennio aC e comunicavano con una lingua indoeuropea. Crearono un alfabeto greco occidentale che non era molto diverso da quelli italici.

In seguito fu dominata da Romani e Longobardi, con i quali fu ribattezzata Coccorone. Durante il Medioevo nel 1249 fu saccheggiata da Federico II ma in breve tempo fu recuperata ed ottenne il nome che rimane fino ai giorni nostri.

Dal XIII secolo funzionò come libero comune, governato dalla nobiltà locale e a capo dei mercanti, in seguito entrò a far parte della giurisdizione del governo della Signoria.

Nel 1446 appartenne allo Stato Pontificio fino all’Unità d’Italia avvenuta nel 1861.

La storia di Santa Clara

Curiosamente, Santa Clara de Montefalco identificata anche come Santa Clara de la Cruz nacque in questo paese e morì nel 1308.

Chiara d’Assisi era una monaca e santa italiana che accompagnò Francesco d’Assisi e fondò con lui il secondo ordine francescano.

Questa era una donna umile che abbandonò la sua vecchia vita nobile per stabilirsi nel monastero di San Damiano per amore del Dio bambino.

Questa Santa è venerata nella Chiesa Cattolica, nella Comunione Anglicana e nella Chiesa Luterana per la sua fedele devozione a Dio, accompagnando San Francesco d’Assisi e guidando le suore francescane

La forza di questa devota fu evidente quando nel 1240 il convento di San Damiano fu assediato dai musulmani e le suore spaventate chiesero la sua guida. Nonostante Clara fosse a letto a causa di una grave malattia, chiese di essere trasferita alla porta del convento accanto al calice d’argento dove era il Santissimo Sacramento, e si inginocchiò per chiedere la protezione del cielo.

Secondo la leggenda, da questo calice si udì una voce di bambino che diceva “Ti terrò sempre”. A quel punto gli aggressori si sono ritirati dal monastero senza arrecare loro alcun danno.

Montefalco: architettura e tradizione

Nonostante la storia e l’architettura di Montefalco non sia distante da Bevagna situata a 7 km e Foligno 11, questa cittadina che non ha mai avuto il proprio controllo è stata fortemente influenzata dalla cultura artistica ed ancora oggi è possibile apprezzarne molti esemplari.

Il nome Montefalco significa Monte del Falco ed è stato così designato per la sua posizione sulle colline ricoperte di uliveti e vigneti, nella parte alta della Valle Spoletina. Anche il fatto che Federico II abbia praticato la caccia al falco nel 1249 può avere un ruolo.

Questo paese ha saputo conservare molto bene le sue mura risalenti all’anno 1200, dove si trovano la porta San Agostino e un’imponente torre.

Questa regione italiana è molto visitata dai turisti di tutto il mondo, che vengono accolti a braccia aperte sperando che possano godere del buon cibo, dell’ottimo vino e del meglio dell’arte.

Montefalco oggi

Oggi Montefalco possiede diverse chiese con stili romanico, gotico e rinascimentale, la più importante a livello storico è la chiesa di San Francesco che attualmente funge da museo comunale e possiede una pregevole collezione d’arte composta da vari oggetti.

All’interno un ciclo di affreschi raffiguranti la vita di San Francesco d’Assisi dell’artista Benozzo Gozzoli e altre rappresentazioni realizzate dal Perugino, Melanzio, Pier Antonio Mezzastris, Antoniazzo Romano e Tiberio d’Assisi.

Il municipio di Montefalco fu edificato nel XIII secolo e presenta una bifora che si affaccia sull’edificio originario, oltre a un portico risalente al XV secolo, degne di nota sono anche le porte identificate con Sant’Agostino, Porta Camianoìì e Porta Federico II.

Vini Montefalco

Montefalco e una piccola frazione di Bevagna costituiscono un’area di produzione dei vini di Montefalco. Ogni anno nel periodo di Pasqua il comune celebra una festa chiamata settimana enologica in cui i visitatori possono degustare le varietà di vino prodotte in questa città, tra cui Montefalco Rosso, Sagrantino e Sagrantino Secco.

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