Le migliori strade enogastronomiche di Montefalco.

La gastronomia dell’Umbria si distingue per ingredienti come olio d’oliva, vino e tartufo, il cui sapore squisito dona un tocco unico a molti piatti della regione e godono di un prestigio importante. Conosci le migliori strade enogastronomiche di Montefalco.

Durante la tua prossima visita a Montefalco, potrai visitare aziende vinicole, frantoi e fattorie, passeggiare tra i suoi campi e le sue strutture, anche provare alcune delle sue delizie gastronomiche.

Quali sono le migliori strade enogastronomiche di Montefalco?

Se vuoi fare un tour per degustare il meglio dell’enogastronomia italiana, non puoi perderti Montefalco. Nonostante le opzioni siano tante, in questo articolo ne abbiamo recensite alcune che offrono tour interessanti e che quindi possono essere considerate le migliori oggi.

Visita guidata alla cantina e degustazione privata a Montefalco

Questo tour dura circa un’ora e mezza, vengono rispettate le misure di sicurezza per prevenire il contagio da covid-19. L’accesso è disponibile per le persone con disabilità che richiedono l’uso di una sedia a rotelle e la prenotazione può essere effettuata online.

In questo tour potrai visitare il vigneto, le sale di vinificazione e invecchiamento, guidati da un membro della famiglia Valentini, che spiegherà l’intero processo alla base della trasformazione dell’uva in vino.

Si possono degustare 3 varietà di vino: Trebbiano Spoletino, Montefalco Rosso e Montefalco Sagrantino, accompagnati da uno spiedino di olio extravergine di oliva.

Visita guidata della cantina e del frantoio con pranzo leggero

Questo tour dura circa 2 o 3 ore. Vengono adottate le disposizioni necessarie per rispettare i meccanismi di sicurezza per evitare il contagio da covid-19, sono consentite visite di gruppo fino a 15 persone e prenotabili direttamente online.

Questo tour è l’ideale per gli amanti del vino, dell’olio e della gastronomia italiana, puoi visitare il frantoio e una cantina situata a Montefalco, la regione più eccezionale dell’Humbría in termini di vini.

L’esperienza include la degustazione di vino e olio extra vergine di oliva, una visita al frantoio e alla cantina, oltre a un pranzo leggero. La prenotazione minima è di 2 persone in su.

Visita in cantina e degustazione a Montefalco

Questo tour dura circa un’ora e mezza, vengono prese le misure necessarie per prevenire la diffusione del covid-19, sono accettati gruppi fino a 15 persone e possono essere prenotati online.

Il tour prevede la visita ad una delle cantine di Montefalco e il monitoraggio dell’intero processo, che va dalla raccolta dell’uva, attraverso la fermentazione e l’invecchiamento, fino alla sua trasformazione in vino.

È una delle più antiche cantine di Montefalco, costruita nel XIX secolo e negli anni è stata ammodernata per includere macchinari e tecniche che hanno migliorato i risultati del vino.

Wine Safari a Montefalco

Il tour dura circa 2 ore, con misure preventive per il contagio da covid-19 e prenotazione via internet.

Si può pedalare a bordo di una Jeep attraverso uno dei vigneti più belli di Montefalco, è un viaggio su sentieri ricchi di vegetazione e bellissime vallate della regione Umbria.

È inoltre possibile visitare la cantina e degustare vino accompagnato da cibi prelibati, tutti i prodotti che fanno parte della degustazione sono realizzati artigianalmente. Include guida locale, snack, bevande alcoliche ed è un tour privato.

I partecipanti devono avere almeno 18 anni per poter degustare bevande alcoliche.

Tour privato del vino con sommelier da Assisi e cena

Questa esperienza dura circa 6 ore. Il trasporto è offerto direttamente al luogo di alloggio, gli animali domestici sono ammessi e la prenotazione è online.

È un’esperienza completa dove è possibile visitare i vigneti in compagnia di un sommelier certificato che fornirà preziose informazioni sul processo di trasformazione dell’uva e del vino.

Offre inoltre accesso alle cantine, degustazioni di vini e testimonianze dei suoi produttori. L’esperienza include cena, bevande alcoliche, degustazione di vini e trasporto privato.

Festival della Settimana Enologica

La settimana del vino a Montefalco si svolge da alcuni anni a metà settembre, dove si tengono laboratori di degustazione, conferenze stampa, colazioni in vigna, visite guidate e mostre di questo prodotto locale.

Festival della Settimana Enologica

Queste giornate sono completamente dedicate al vino Sagrantino, a cominciare dall’inaugurazione della fiera mercato del vino di Montefalco dove più di 30 produttori locali espongono il loro prodotto.

Seguono il resto delle attività, tra degustazioni guidate di Sagrantino e altri vini AIS, passeggiate del gusto, colazioni, workshop con rappresentanti commerciali di tutto il mondo, mostre tematiche, dibattiti e seminari di formazione.
Montefalco è particolarmente noto per la sua produzione vinicola dove il protagonista è il Sagrantino de montefalco DOCG il cui sapore potente si accompagna solitamente ad arrosti e selvaggina.

A proposito di vino sagrantino

E’ un vino ipertonico per l’alto contenuto di tannino, che viene prodotto a Montefalco da enologi ed enologi.
Ogni anno in questa cittadina si celebra la settimana vitivinicola per far conoscere le qualità di quest’uva e dei vini che con essa si producono, con la partecipazione di giornalisti e professionisti di tutto il mondo particolarmente interessati a questo prodotto.

A Montefalco si producono le seguenti varietà di vino: Montefalco Blanco, Montefalco Rosso Montefalco Sagrantino e Montefalco Sagrantino Passito.

La storia racconta che a Montefalco gli antichi monaci vinificavano le uve del proprio raccolto per creare una versione dolce del vino di consacrazione e negli anni ’60 alcuni produttori riuscirono a recuperare questa tradizione. Poi, nel 1979 questo prodotto ha ottenuto la denominazione di origine controllata e nel 92 l’etichetta superiore di denominazione di origine controllata e garantita.

Visitare Montefalco è molto semplice, poiché si trova a 2 ore di strada da Roma e dalla Spagna. Inoltre questa cittadina possiede un importante patrimonio artistico che vale la pena conoscere.

Le caratteristiche del terreno di Montefalco sono ideali per la coltivazione delle uve con cui viene prodotto questo vino.

È un terreno argilloso e il complemento climatico ideale che è compreso tra 3,8 e 25,3 gradi Celsius per i primi sei mesi dell’anno.

I vigneti sono generalmente a 220 o 472 m sul livello del mare e sono realizzati con uve autoctone. Il processo prevede un affinamento di 37 mesi, di cui almeno 12 in legno.

Secondo gli studi effettuati dal Consorzio di Montefalco, dove il livello di tannini presenti nel vino Sagrantino è stato confrontato con altre varietà come Cabernet Sauvignon, Nebbiolo, Pinot Nero, Sangiovese e Tannat uruguaiano, il vino artigianale di Montefalco supera tutte queste varietà nella loro contenuto di polifenoli e tannini.

Gli aromi della sezione frutta del Sagrantino sono costituiti da more, frutti neri e composte, spezie, mentolo e balsami secondo il produttore. La generalità è però la componente tannica e alcolica che è sempre presente e costituisce il marchio particolare di questo tipo di vino nel mercato internazionale.

Per le caratteristiche dell’uva utilizzata nella fabbricazione del Sagrantino, è necessario curare il punto di maturazione fenolica e l’apporto del legno al vino. Una volta ottenuti i tannini, il risultato è un vino dal sapore profondo e inebriante con un grande valore gastronomico e potenzialmente conservabile per 20 anni.

A questo punto è opportuno evidenziare che se il tannino dell’uva non è maturato correttamente, la sua estrazione è stata eccessiva, durante il processo di pigiatura si sono rotti i semi o l’apporto del legno è eccessivo a causa del tempo o della potenza con cui ha stato invecchiato, il risultato sarà un vino dal sapore deciso, aggressivo e dalla consistenza dura

Il modo migliore per iniziare a degustare il vino Sagrantino è iniziare con il Montefalco rosso, tenendo conto che la varietà passita è, per dirla in qualche modo, il modo più primitivo di preparare questo vino dall’uva. Di conseguenza si ottiene un vino glicerico con adeguata acidità e concentrazione di tannino.

Scopri la storia di Montefalco

Montefalco è una città che funziona anche come comune in Italia e conta 5.702 abitanti, si trova in provincia di Perugia, Umbria, tra i colli Martani e 7 km a sud est di Bevagna.

L’origine di Motefalco

Ha funzionato come una città attiva fin dall’esistenza degli Umbri, che costituirono un popolo italiano nel II millennio aC e comunicavano con una lingua indoeuropea. Crearono un alfabeto greco occidentale che non era molto diverso da quelli italici.

In seguito fu dominata da Romani e Longobardi, con i quali fu ribattezzata Coccorone. Durante il Medioevo nel 1249 fu saccheggiata da Federico II ma in breve tempo fu recuperata ed ottenne il nome che rimane fino ai giorni nostri.

Dal XIII secolo funzionò come libero comune, governato dalla nobiltà locale e a capo dei mercanti, in seguito entrò a far parte della giurisdizione del governo della Signoria.

Nel 1446 appartenne allo Stato Pontificio fino all’Unità d’Italia avvenuta nel 1861.

La storia di Santa Clara

Curiosamente, Santa Clara de Montefalco identificata anche come Santa Clara de la Cruz nacque in questo paese e morì nel 1308.

Chiara d’Assisi era una monaca e santa italiana che accompagnò Francesco d’Assisi e fondò con lui il secondo ordine francescano.

Questa era una donna umile che abbandonò la sua vecchia vita nobile per stabilirsi nel monastero di San Damiano per amore del Dio bambino.

Questa Santa è venerata nella Chiesa Cattolica, nella Comunione Anglicana e nella Chiesa Luterana per la sua fedele devozione a Dio, accompagnando San Francesco d’Assisi e guidando le suore francescane

La forza di questa devota fu evidente quando nel 1240 il convento di San Damiano fu assediato dai musulmani e le suore spaventate chiesero la sua guida. Nonostante Clara fosse a letto a causa di una grave malattia, chiese di essere trasferita alla porta del convento accanto al calice d’argento dove era il Santissimo Sacramento, e si inginocchiò per chiedere la protezione del cielo.

Secondo la leggenda, da questo calice si udì una voce di bambino che diceva “Ti terrò sempre”. A quel punto gli aggressori si sono ritirati dal monastero senza arrecare loro alcun danno.

Montefalco: architettura e tradizione

Nonostante la storia e l’architettura di Montefalco non sia distante da Bevagna situata a 7 km e Foligno 11, questa cittadina che non ha mai avuto il proprio controllo è stata fortemente influenzata dalla cultura artistica ed ancora oggi è possibile apprezzarne molti esemplari.

Il nome Montefalco significa Monte del Falco ed è stato così designato per la sua posizione sulle colline ricoperte di uliveti e vigneti, nella parte alta della Valle Spoletina. Anche il fatto che Federico II abbia praticato la caccia al falco nel 1249 può avere un ruolo.

Questo paese ha saputo conservare molto bene le sue mura risalenti all’anno 1200, dove si trovano la porta San Agostino e un’imponente torre.

Questa regione italiana è molto visitata dai turisti di tutto il mondo, che vengono accolti a braccia aperte sperando che possano godere del buon cibo, dell’ottimo vino e del meglio dell’arte.

Montefalco oggi

Oggi Montefalco possiede diverse chiese con stili romanico, gotico e rinascimentale, la più importante a livello storico è la chiesa di San Francesco che attualmente funge da museo comunale e possiede una pregevole collezione d’arte composta da vari oggetti.

All’interno un ciclo di affreschi raffiguranti la vita di San Francesco d’Assisi dell’artista Benozzo Gozzoli e altre rappresentazioni realizzate dal Perugino, Melanzio, Pier Antonio Mezzastris, Antoniazzo Romano e Tiberio d’Assisi.

Il municipio di Montefalco fu edificato nel XIII secolo e presenta una bifora che si affaccia sull’edificio originario, oltre a un portico risalente al XV secolo, degne di nota sono anche le porte identificate con Sant’Agostino, Porta Camianoìì e Porta Federico II.

Vini Montefalco

Montefalco e una piccola frazione di Bevagna costituiscono un’area di produzione dei vini di Montefalco. Ogni anno nel periodo di Pasqua il comune celebra una festa chiamata settimana enologica in cui i visitatori possono degustare le varietà di vino prodotte in questa città, tra cui Montefalco Rosso, Sagrantino e Sagrantino Secco.

Luoghi di interesse di Perugia

Questa è una città universitaria che attrae turisti da tutto il mondo, interessati ad apprezzarne l’architettura e a godersi le sue feste. Scopri i luoghi di interesse di Perugia sotto in questo post.

A proposito di Perugia

Perugia è una città italiana che funge da capitale dell’Umbria ed è conosciuta soprattutto perché ha mura che proteggono il suo centro storico. Tutta questa parte d’Italia è un esempio vivente di ciò che accadde nel XVIII secolo, di cui sono ancora visibili le vestigia.

Luoghi di interesse di Perugia

Se sei interessato alla storia e alla cultura di questo luogo, dovresti visitare l’antico insediamento etrusco, circondato da affascinanti viali e musei con mostre aperte ai visitatori.

In Piazza IV Novembre si trova una delle fontane più importanti della città detta Maggiore, decorata con sculture e accanto ad essa il palazzo del Collegio del Cambio ricco di antichi affreschi.

Fai una passeggiata in Viale Vanucci dove puoi fare shopping, mangiare in deliziosi ristoranti e ammirare un meraviglioso tramonto.

Sei molto vicino ai giardini carducci che fungono da polmone verde di questa città. Allora vi invitiamo a visitare la Galleria Nazionale per apprezzare opere di importanti pittori e scultori.

L’antica Porta Marzia è un monumento architettonico di epoca medievale, conservato fin dal XVI secolo.
Il tuo tour non sarà completo se non visiti le tombe degli Etruschi e i monumenti cristiani, la chiesa di Sant’ Angelo è una delle più belle e frequentate della città, costruita con elementi di edifici pagani distrutti per iniziare la sua costruzione.

La Basilica di San Pietro è un altro monumento religioso che fu costruito nel X secolo e ancora oggi si possono apprezzare i suoi meravigliosi affreschi, sculture in pietra e decorazioni in marmo.

Infine, è possibile visitare la Rocca Paolina Rocciosa del XVI secolo, celebre costruzione realizzata a scopo difensivo dopo la Rivolta del Sale e che oggi funge da interessante Museo d’Arte.

Visita i seguenti luoghi quando sei a Perugia Qui consigliamo altri luoghi di interesse. Per la tua prossima visita a Perugia.

Cattedrale di Perugia

La Cattedrale di Perugia è dedicata a San Lorenzo, patrono della città, e fu costruita nel 1345 in stile barocco.
Su uno dei suoi lati c’è la piazza IV Novembre, qui puoi sederti sulle scale e goderti l’atmosfera medievale che si vive in questa parte d’Italia. All’interno è rivestito in stile tardo gotico e composto da tre navate divise da pilastri, il chiostro di questa cattedrale funge da museo capitolare.

La casa del cioccolato

Deliziosi cioccolatini italiani sono realizzati a Perugia con il marchio Baci Peruggina. Puoi visitare il museo che si trova a San Sisto, alla periferia della città, il tour dura un po’ più di un’ora dove apprezzerai più di 100 anni di storia e l’origine dei famosi baci di cioccolato.

Puoi anche conoscere il processo di produzione e, naturalmente, assaggiare queste prelibatezze.

Acquedotto di Perugia

L’Acquedotto di Perugia fu costruito nel 1245, quando prese l’acqua proveniente dal Monte Pacciano e la diresse verso il centro della città.

Oggi è riabilitato e costituisce una delle più belle passeggiate di Perugia. La strada sopra il vecchio acquedotto va dalla piazza principale della città alla zona dell’Università, è ancora possibile vedere alcune vecchie cisterne dove si accumulava l’acqua.

Lago Trasimeno

È il lago più grande dell’Italia centrale e si trova a 30 km da Perugia. È l’ideale per trascorrere una giornata all’aria aperta, ha diverse spiagge e nelle vicinanze ci sono alcuni borghi medievali che potrebbero interessarti.
In questo luogo la natura è protagonista, cieli azzurri e acque calme formano la cornice ideale per trascorrere una giornata in famiglia, leggendo o apprezzando il tepore dell’estate italiana.